Plastico E


Il plastico ferroviario indicato con la lettera E, vuole esemplificare la progressiva miniaturizzazione del fermodellismo, che dallo scartamento 1 (45 mm), il più piccolo tra quelli in auge nei primi anni del Novecento, giunge negli anni Settanta ai 9 mm dello scartamento N (successivamente arriverà ai 6 mm dello scartamento Z).
Questo impianto in scala 1:160 a pianta triangolare (foto 2) (che misura 3 metri per ciascuno dei lati di fondo) è l'unico, fra quelli esposti a MUSEOGIOCANDO a non essere stato, almeno in parte, espressamente costruito a tale scopo. La zona montagnosa e due sezioni della città provengono infatti da un bellissimo plastico costruito nei primi anni Ottanta dall'ammiraglio Vittorio Serra Caracciolo e pubblicato sulla rivista I Treni.
Quando il proprietario è stato costretto a disfarsene ho deciso di integrarne alcuni pezzi nell'impianto della medesima scala previsto per MUSEOGIOCANDO. Alla notizia che il plastico E sarebbe raddoppiato di dimensioni, l'architetto voleva suicidarsi, ma alla fine ha accettato il compromesso di collocarlo "dopo" il plastico D, sfalsando purtroppo l'ordine cronologico del percorso museale.
Le sezioni recuperate sono state riassemblate con altre realizzate ad hoc per formare l'impianto attualmente esposto, che rappresenta un grande museo ferroviario ospitato in uno scalo in disuso, come quelli che per esempio si possono visitare a Budapest, a Varsavia o a Nordlingen, in Germania (foto 1). Sui binari dello scalo sono ospitati 160 modelli di locomotive, in gran parte provenienti da una collana distribuita in edicola nei primi anni Duemila.
Particolare cura è stata posta nella riproduzione della zona cittadina. L'impianto dei binari (Arnold e Trix) è composto da un anello con sezione (nascosta) di incrocio e da una linea punto a punto che dal museo sale al villaggio posto sulla sommità della collina. Lo sfondo è commerciale Vollmer.

Der Spielehüter