Plastico C


Come gli altri plastici ferroviari esposti a MUSEOGIOCANDO, anche il terzo in ordine cronologico, indicato con la lettera C (foto 1), riproduce una situazione riferita ad un determinato periodo storico: in questo caso gli anni '40 e '50, quelli dell'immediato secondo dopoguerra, in cui si vanno diffondendo i trenini elettrici a scartamento H0 o 00 (16,5 mm) introdotti alla fine degli anni Trenta.
Noblesse oblige, I binari non sono né Lima né Rivarossi, bensí dei blasonati Marklin, appartenenti alla produzione sia anteguerra che degli anni Cinquanta (con massicciata metallica e terza rotaia continua o a punti); i trasformatori sono quelli a 125 V, di quando ancora la "corrente industriale" a 220 V non arrivava in tutte le case. Le pulsantiere sono originali.
Su una superficie di 5 m per 1,30, sono raccolti tutti gli elementi caratteristici di un plastico sistema Marklin (in corrente alternata a tre rotaie) dell'epoca: la catenaria (realmente funzionante), i segnali ad ala ad azionamento automatico con rotaia di contatto, gli sganciavagoni telecomandati, il passaggio a livello a bascula, il lungo viadotto con il ponte ad arco. Tutti oggetti di latta, il più vecchio dei quali è la stazione di latta della Bing (1938).
Né mancano il deposito locomotive con le porte automatiche, la piattaforma girevole elettrica 7189 e la favolosa gru telecomandata 7051 con elettromagnete, sogno di ogni ragazzo. Realizzati anch'essi interamente in metallo, questi articoli leggendari sono ancora oggi contesissimi sul mercato.
La plastica, che proprio in questo periodo fa la sua timida comparsa, è presente nelle casette della Faller, collocate sopra a una montagna realizzata con reticella metallica da zanzariere ricoperta con carta di giornale imbevuta di colla da manifesti. L'erba è di segatura colorata, come la chioma della maggior parte degli alberi (ma gli abeti Faller sono di plastica).
Fra tanta roba tedesca c'è anche una nota italiana, rappresentata dalla rara stazione "Cecina" e dallo scalo merci, entrambi di Rivarossi. I veicoli sono i famosi Matchbox della Lesney, più qualche Tootsietoy e Schuco Piccolo. I personaggi sono Marklin, in piombo, oltre ad alcuni dei primi Preiser e Merten in plastica.
Sul plastico circolano a rotazione diversi convogli formati da carri e carrozze di marchi quali Marklin, Pocher, Fleischmann e Rivarossi, trainati da prestigiosi locomotori e locomotive Marklin e Hag fra cui l'ambitissimo Coccodrillo CCS 800 (prezzato all'epoca 25.000 lire!) e l'inarrivabile quanto fantasioso elettrotreno aerodinamico ST 800.
Lo sfondo, come di prassi all'epoca, è fatto in casa (foto 2).

Der Spielehüter